Notizie di cronaca nelle Marche
Giovedì, 02 Gennaio 2014 01:00

A Cessapalombo rivive la 'Cena degli avanzi'

Presso l'incantevole cornice del “Palazzo Simonelli”  di Cessapalombo si è svolta, domenica 29 Dicembre,  la tradizionale “ Cena degli avanzi” che ha visto coinvolti i cittadini della frazione di Montalto, del resto del Comune stesso e delle frazioni di Morico e Vallato del Comune di San Ginesio, che aderiscono all'Ecomuseo dei vissuti e dei saperi dei monti Sibillini. L'evento rientra tra le iniziative organizzate dall'Ecomuseo stesso, in collaborazione con i comuni di Cessapalombo e San Ginesio, la comunità montana dei Monti Azzurri, il Palazzo Simonelli, la Quercia della Memoria,  la Coldiretti e la Proloco di Cessapalombo, e rappresenta il recupero di un'antica usanza. Gli abitanti di una o più frazioni vicine erano solite, infatti, ritrovarsi insieme dopo le festività natalizie per consumare quanto di buono era rimasto dalla cena della vigilia e dal pranzo di Natale; ognuno portava quello che poteva: una bottiglia di spumante o di vino, un po' di arrosto o delle lasagne, salumi o formaggi, non importava se tanto o poco, e chi non aveva nulla era comunque ben accolto dalla comunità.

La festa, così riproposta, allietata da saltarelli, castellana e stornelli eseguiti rispettando fedelmente la tradizione della musica popolare maceratese dal gruppo “Pitriò' mmia” di Petriolo,  ha rappresentato un importante momento di socializzazione ed un'occasione per riflettere sui valori della tradizione, dando un segnale contro l'opulenza e gli sprechi che stanno caratterizzando la nostra società, soprattutto in un momento di crisi quale quello attuale.

Michele Pieroni

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C'è chi la conosce per l'olio di Coroncina, chi per la bellezza del Lago, ma Pievafera frazione del comune di Caldarola (appena 80 anime) non manca d'estimatori che ogni anno, nel periodo natalizio, accorrono in massa per ammirare il Presepe Vivente. Una tradizione lunga vent'anni che si è rinnovata nel pomeriggio del 26 e del 29 dicembre.
 
 Era il lontano 1994 quando la maestra Veralia Lorenzetti decise di coinvolgere gli alunni dell'allora classe V della scuola elementare di Caldarola e venne scelto come setting questa piccola frazione proprio perché ritenuta particolarmente adatta. A fare la differenza rispetto agli altri presepi, infatti, è proprio la bellezza di Pievefavera, borgo che mantiene ancora intatta la fortificazione di epoca medioevale in pietra calcarea bianca.  
 
 
 
 
Come in ogni presepe che si rispetti, sono state ricreate diverse scene grazie agli abitanti del borgo che hanno collaborato mettendo a disposizione cantine e abitazioni.
Durante il giro i grandi si fermavano a discutere con gli artigiani o si ingolosivano con i biscotti e vin blulè fatti e offerti dai figuranti, mentre i bambini rimanevano incantati a guardare le caprette,  le pecorelle e gli asinelli dislocati in vari punti del percorso. Due soldati romani facevano defluire i turisti che volevano ammirare la scena della Natività in cui non mancava proprio nulla: gli angioletti, il bue e l'asinello, Maria e Giuseppe che vegliavano su Gesù bambino (quest'anno è stato magistralmente interpretato dalla piccola Gioia Pontoni e dal dolcissimo Alessio Pinzi di soli tre mesi). Il presepe vivente di Pievefavera non si limita però a riproporre scene della natività ma punta a ricostruire la storia, in maniera più completa, partendo dall'Annunciazione fino ai primi anni di vita di Gesù.
Splendida idea a conclusione del percorso, la mostra multimediale sistemata all'interno della Chiesa  di santa Maria Assunta. Una sorta di "come eravamo" in cui sono le foto "d'epoca" a raccontare la storia del Presepe che annovera fra i suoi visitatori anche l'ex ministro Brunetta accompagnato dalla moglie Titti. Tante le immagini che immortalano il lavoro di Mario Ottaviani, uno degli ideatori del presepe insieme alla moglie Veralilia. È proprio a lui, scomparso prematuramente quest'estate, che è dedicata questa edizione del Presepe. 
L'ingresso non prevede biglietto e le offerte che vengono raccolte alla fine (nel corso degli anni sono stati raccolti circa 100.000 euro) servono per finanziare adozioni a distanza e opere di beneficenza. 
 
 
 
 
 
 
 
Nella foto: il piccolo Alessio Pinzi nel ruolo di Gesù bambino, la sua vera mamma Lucia Pesaresi nel ruolo di Maria e il suo vero papà Saverio Pinzi, che nelle vita fa davvero il falegname come San Giuseppe!
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Lunedì, 30 Dicembre 2013 01:00

Pettinari brinda al nuovo anno

La giunta provinciale di Macerata, con in testa il presidente Antonio Pettinari, ha tracciato un bilancio dell'anno che si è chiuso, brindando con fiducia e cauto ottimismo al 2014 che muove i suoi primi passi. L'occasione il consueto incontro di fine anno con la stampa locale. "Una provincia che ha molti problemi – le parole di Pettinari – ma anche tante eccellenze, la maggiore delle quali rappresentata da una popolazione da sempre abituata a lavorare e rimboccarsi le maniche. Questo fa onore alla nostra gente che riesce ad affrontare tutte le emergenze". Il 2014 sarà un anno importante sotto il profilo della viabilità con il completamento della superstrada 77 Valdichienti, che collegherà la provincia di Macerata con l'Umbria. "Non conta quante macchine passeranno, ma quanta gente si fermerà – conclude il presidente della provincia – La sfida che ci attende è quella di mettere a sistema le nostre eccellenze affinchè si ritrovino tutte quelle condizioni di sviluppo che non possono non passare attraverso la promozione del nostro territorio".

 

ascolta l'intervista al presidente Antonio Pettinari

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Un modo alternativo per trascorrere queste giornate di festa ce lo offre la mostra “Il tratto d'Europa - Presente e futuro del Vecchio Continente attraverso il racconto dei vignettisti satirici” che, partita da Roma, fa tappa a Fabriano fino al 11 gennaio, al Museo della Carta e della Filigrana con ingresso gratutito. Fra gli organizzatori c'è anche Daiana Cotoara, una ragazza di 25 anni, che si è laureata in Scienze Politiche a Camerino. È a lei che chiediamo qualche informazione in più.

 

Come sei arrivata ad occuparti di questa mostra? Qual è il tuo compito?

Dopo la laurea a Camerino, ho deciso di coltivare la mia passione per l'arte seguendo il master in Gestione delle Risorse Artistiche e culturali Marac dell'Università Iulm di Milano promosso dalla Fondazione Roma.

Al termine di questo percorso, durato circa un anno, la Fondazione in questione ci ha riservato una somma per dar vita alla nostra idea di mostra.

La mostra è stata inaugurata prima ad ottobre, presso il Centro Culturale La Pelanda – Macro Testaccio di Roma, e poi a dicembre è stata organizzata a Fabriano. Noi studenti del Master abbiamo ricoperto un ruolo attivo. All'inizio ho avuto il ruolo di curatore della mostra, poi mi sono cimentata nel campo del fundraising che è un termine oggi molto in voga ma in pratica si tratta della ricerca di sponsor, donatori, mecenati interessati a difendere la causa dell'arte.”

 

Cosa devono attendersi i visitatori della mostra?

 

La mostra racconta l'Europa tramite vignette satiriche. La satira è protagonista, grazie allo sguardo di vignettisti che collaborano con alcune tra le maggiori testate giornalistiche europee. Attraverso lo strumento comunicativo della vignetta, si invita però alla riflessione soprattutto riguardo i temi che narra lungo il suo percorso: la crisi, l'economia, le migrazioni, l'euro ecc.”

 

Una mostra che ha come scopo quello di raccontare l'Europa di oggi attraverso lo sguardo e il tratto dei vignettisti satirici è adatta anche alle famiglie con bambini?

 

La mostra è certamente adatta alle famiglie con bambini. La sua narrazione è fortemente comunicativa, arriva direttamente al pubblico che si immedesimerà tra il tratto e la visione dei vignettisti sentendosi in prima persona parte di questa Europa d' oggi. I più piccoli, infatti, si troveranno immersi in un mondo di vignette colorate e magari buffe ai loro occhi. La mostra è adatta anche a un pubblico adolescente, che è di fatto il protagonista di questa realtà europea, alle famiglie nonché alle persone più anziane. ”

 

Quanto è difficile realizzare un evento culturale nelle nostre zone?

Per la mia esperienza, da un punto di vista organizzativo non è per nulla difficile.

Il Comune di Fabriano, la Provincia e la Regione ci hanno dato tutto il loro supporto con il loro patrocinio così come ci ha sostenuto la Fondazione Aristide Merloni.

Risulta più difficile stimolare la cittadinanza a prendere parte attivamente a queste iniziative, ad abbracciare la causa dell'arte, della sua tutela e valorizzazione.”

 

Pensi che il nostro territorio sia pronto per far fruttare investimenti nel campo artistico – culturale? Si possono creare posti di lavoro in questo settore?

Basta guardare alle numerose risorse paesaggistiche ed artistiche del nostro territorio, le nostre terre gentili, per darsi una risposta, Si deve investire puntando sull'innovazione. Se le istituzioni si mostreranno attente alla valorizzazione di questi tesori che abbiamo penso che nel futuro prossimo potranno diventare risorse fortemente monetizzabili anche per la creazione di posti di lavoro.”

 

M.E.C

 

http://www.iltrattodeuropa.it/

 
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Domenica, 22 Dicembre 2013 01:00

Vandalo danneggia la caserma di Tolentino

Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio che, in questo periodo prossimo alle festività, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno particolarmente intensificato,  i militari del Nucleo Radiomobile hanno recuperato dei macchinari rubati in un cantiere edile ad un imprenditore di Tolentino. La pattuglia, non lontano da Camporotondo di Fiastrone, ha fermato un autocarro carico di macchinari ed attrezzature per l'edilizia. Il conducente, pure imprenditore del settore, cui i militari chiedevano conto del carico, sebbene dimostrasse la proprietà di gran parte del carico, appariva invece titubante riguardo a due macchinari, una taglia-piega ferro ed una segatrice (valore complessivo 10.000 euro). Di qui l'approfondimento degli accertamenti, peraltro molto difficoltosi in quanto il derubato non ne aveva ancora denunciato il furto. Ma è bastato poco ai militari - questa volta del Nucleo Operativo, coinvolti nel caso quali specialisti delle investigazioni – individuare la provenienza dei due macchinari. Infatti, entrambi risultavano essere stati rubati qualche mese addietro, sebbene l'imprenditore tolentinate non avesse presentato denuncia, forse rassegnato che non sarebbero stati più ritrovati. Invece, per fortuna o per l'impegno di coloro che non cedono alla sfiducia continuando sempre a servire la collettività, il maltolto è ritornato nelle mani del derubato. E di questi tempi per una piccola impresa, benché non in difficoltà, evitare una spesa di 10.000 euro non è irrilevante. 

 

TOLENTINO:  – Carabinieri arrestano violento.

 

Un giovane ucraino questa notte ha tenuto impegnata la pattuglia di carabinieri del Radiomobile di Tolentino, per delle sue gravi intemperanze che gli sono costate l'arresto. S.O., disoccupato 33enne residente in città da alcuni anni, in compagnia di un connazionale molto più tranquillo di lui, era seduto davanti ad un bar del centro sfogando gli effetti dei fumi dell'alcol con molestie e disturbando i presenti, così che è stato necessario l'intervento della pattuglia  dei carabinieri. Ma neanche la presenza di questi lo faceva ravvedere; anzi anche loro hanno dovuto ricevere le sue ingiurie, tanto che sono stati costretti ad elevargli la contravvenzione per ubriachezza molesta e, pertanto, ad accompagnarlo in caserma per porre fine alla sue intemperanze. Ma il suo  antipatico show non finiva nemmeno quando si ritrovava nella sala d'attesa della caserma di Tolentino. Qui il giovane dava seguito alla sua condotta oltraggiando e minacciando i militari. Ma non è ancora tutto: nonostante il suo stato di ubriachezza, con dei salti che avrebbero fatto invidia al grande saltatore sovietico degli anni settanta Vladimir Yashchenko detto Volodja, suo (quasi)connazionale, ha raggiunto la telecamera installata in alto sulla parete, staccandola e danneggiandola. A questo punto per lui è stato inevitabile l'arresto. Ora l'ucraino si trova agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo per rispondere di oltraggio, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento. 

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L'ultima segnalazione, in ordine di tempo, riguarda la situazione venutasi a creare in via Battista Varano, nei pressi del monastero delle clarisse. Da qualche giorno, infatti, si assiste ad un continuo andirivieni di mezzi pesanti impiegati nel trasporto di materiale inerte, ma i vicoli attraversati sono troppo stretti e, così, è accaduto che un mezzo abbia addirittura tranciato un cavo dell'Enel lasciando al buio l'intero quartiere. Molti comuni italiani, specie nel nord, prima di appaltare i lavori si assicurano che le ditte abbiano mezzi idonei. Da noi questo non avviene.

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Venerdì, 20 Dicembre 2013 01:00

Matelica arrestato marito violento

I Carabinieri della Stazione di Matelica lo hanno prelevato questa mattina dalla sua abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari e lo hanno tradotto presso la casa circondariale di Camerino. Il 30enne albanese E.X. era stato raggiunto da una misura cautelare, emessa dal GIP di Macerata nei primi giorni del mese di dicembre, scaturita a seguito della denuncia della moglie convivente, costretta da oltre tre anni a continui maltrattamenti, aggressioni fisiche e gravi minacce di morte. L'ulteriore provvedimento restrittivo è stato invece emesso dal GIP del Tribunale di Rimini, D.sa Casadei, interessato per competenza territoriale in relazione ad un grave ed ennesimo episodio di violenza attuato dall'uomo nei confronti della moglie. Nel mese di Novembre, infatti, E.X. aveva lasciato Matelica per raggiungere Rimini, dove la moglie si era rifugiata, presso l'abitazione dei genitori, per sfuggire ai continui episodi di violenza, e qui l'aveva minacciata di morte brandendo un crick che successivamente abbandonava sul posto dopo aver avuto una colluttazione con il genero. L'Autorità Giudiziaria mandante ha ritenuto che l'ambito domiciliare non fosse assolutamente congruo a tutelare la persona di famiglia sottoposta alle violenze la quale, in tal modo, si sarebbe vista sottratta ad ogni possibile godimento dell'abitazione e le sarebbe stato precluso recuperare i beni personali propri e dei figli, necessari alle quotidiane esigenze. Altresì, è stato rimarcato il pericolo di inquinamento probatorio poiché l'uomo, abituato a tenere condotte aggressive e violente, poteva riuscire ad avvicinare la moglie e costringerla a modificare la versione dei fatti. L'uomo è ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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Giovedì, 19 Dicembre 2013 01:00

Matelica: nasconde la cocaina nel panettone

Non è stato sufficiente ad ingannare i Carabinieri della Compagnia di Camerino lo stratagemma escogitato da H.V., il 22enne disoccupato di origini albanesi residente a Matelica. Già da qualche tempo i militari lo tenevano d'occhio, dopo aver individuato un movimento anomalo di giovani che gravitavano nelle adiacenze della sua abitazione e del locale dallo stesso frequentato, un bar del centro di Matelica. E' stato proprio lì infatti che, nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Matelica, Fiuminata ed Ussita, coordinati dal Comandante della Compagnia, sono intervenuti per controllarlo. Perquisito nell'immediatezza, il giovane è stato trovato in possesso di una cospicua somma di denaro della quale non sapeva o non voleva giustificare la provenienza. Stante quindi il fondato motivo per ritenere che detto denaro fosse provento dello spaccio di droga, i militari hanno fatto irruzione presso la sua abitazione di Matelica nel corso della quale hanno rinvenuto, nascosto nello zucchero a velo del panettone, due involucri contenenti complessivamente dieci grammi di cocaina. Sempre in cucina sono stati ritrovati due bilancini di precisione, sostanza da taglio (mannitolo), materiale per il confezionamento delle dosi ed alcuni cellulari, probabilmente utilizzati per contattare gli assuntori, il cui contenuto è ora al vaglio degli operanti. La droga sequestrata sembra fosse destinata a soddisfare le richieste del mercato locale. Il giovane è stato pertanto arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e, in attesa del giudizio direttissimo innanzi all'Autorità Giudiziaria di Macerata, previsto per la mattinata odierna, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Caserma di Via Bongiovanni.

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Si chiama “Casa dell'Acqua” e nasce sulla scorta delle campagne di sensibilizzazione all'uso dell'acqua pubblica. Uno di questi impianti di distribuzione, che fornirà gratuitamente acqua refrigerata sia liscia che gassata, verrà inaugurato oggi (giovedì 19 dicembre) nel piazzale Del Mercato, a San Severino Marche, dall'Amministrazione comunale e dall'azienda municipalizzata Assem. La cerimonia sarà preceduta, con inizio alle ore 10.30, da un incontro con le scuole presso il teatro Italia nel corso del quale sarà presentato il progetto “Acqua del Sindaco” curato da alcune classi delle elementari, delle medie dell'Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” e dell'Istituto tecnico industriale statale “Eustachio Divini”. Ai due appuntamenti prenderanno parte il sindaco, Cesare Martini, e il presidente dell'Assem, Claudio Brunacci.

L'acqua della nostra rete idrica – spiega quest'ultimo - viene considerata talvolta come acqua di serie B, invece è buonissima. Bere l'acqua del rubinetto è una soluzione sicura, visti i maggiori controlli rispetto a quella confezionata, e ovviamente comoda ed ecologica, basti pensare al fatto che la si ha a portata di mano, al risparmio rispetto l'uso della plastica e alla riduzione dei trasporti su ruote per la distribuzione. Nell'ottica di una più vasta campagna di sensibilizzazione all'uso dell'acqua pubblica ora abbiamo deciso di aprire questa Casa dell'Acqua il cui costo è veramente contenuto dato che richiede solo l'allacciamento elettrico e un tubo”.

Soddisfatto e pienamente a sostegno di questa scelta, una sorta di “vetrina” per la promozione dell'acqua pubblica, il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, che ricorda anche le iniziative curate dalle scuole per spingere i bambini settempedani a tenere comportamenti ecologici virtuosi.

Sono un convinto sostenitore dell'uso dell'acqua pubblica. L'apertura della Casa dell'Acqua non vuole fare concorrenza alle acque minerali ma è un modo per promuovere sul territorio proprio l'acqua pubblica e per incentivarne il consumo. Questa buona pratica dovrebbe essere seguita da tutti anche perché bere molto fa bene alla salute”.

Il distributore che aprirà nel piazzale Del Mercato fornirà gratuitamente acqua refrigerata, sia liscia che gassata, fino al 31 gennaio 2014. Poi, dal 1 febbraio, l'acqua sarà fornita al costo di 4 centesimi al litro attraverso un sistema elettronico attivabile con tessera ricaricabile. La card si potrà acquistare e ritirare presso la Pro Loco. Per promuovere l'iniziativa, sempre presso la Pro Loco, sarà in vendita un kit con sei bottiglie in vetro, quindi riutilizzabili. Presso il distributore saranno selezionabili due tipi di erogazione per bottiglie da mezzo litro oppure da litro.

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Mercoledì, 18 Dicembre 2013 01:00

Furto nella notte a Caldarola

Nonostante l'intensificazione della vigilanza e dei controlli dentro e fuori i centri abitati da parte della Compagnia  Carabinieri di Tolentino, che in questi ultimi tempi ha dispiegato il massimo delle forze su tutto il territorio, la delinquenza “predatoria” questa notte ha colpito a Caldarola. Verso le due e mezzo, dopo aver forzato la porta d'ingresso, ignoti si sono introdotti in un'abitazione di via Clodio e senza svegliare nessun componente della famiglia, si sono impossessati di un portafogli con circa mille euro, di due smartphone e di un orologio; ma non paghi del bottino, avendo trovato in casa le chiavi dell'auto, un'Audi A6 parcheggiata nel vicino piazzale, hanno rubato anche questa. Proprio mentre i ladri salivano sull'autovettura, il padrone di casa si svegliava e non poteva fare altro che vedere i tre malfattori partire velocemente con la sua autovettura e quindi chiamare il 112. Immediate le ricerche dei Carabinieri in tutta la provincia, ma purtroppo dei ladri nessuna traccia.

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